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L’isola di Cherso (Cres)
L’isola di Cherso ha una superficie di 405.78 km2 (con l’isola di Krk è la più grande isola dell’Adriatico) ed è divisa dall’isola di Lussino da un piccolo canale scavato in epoca romana, oggi scavalcato da un ponte. La parte settentrionale dell’isola, attraversata longitudinalmente da una sola strada, è montuosa e coperta di boschi; pressoché deserta la costa orientale, battuta dalla bora. L’economia si basa ancora su attività tradizionali agricole, come la pastorizia, l’olivicoltura e la viticoltura; a queste si sono aggiunte la cantieristica navale, la pesca e, ovviamente, il turismo.
Storia di Cherso
L’antica Crepsa divenne nel sec. xiv la capitale virtuale dell’arcipelago, perché la sua ampia insenatura la rendeva approdo sicuro per la navigazione. Cherso ha una sviluppata attività turistica e un piccolo cantiere navale. I1 mandracchio penetra praticamente nell’abitato, creando una sorta di ‘piazza liquida’ su cui si affacciano una delicata corona di case e la porta principale della città, ricostruita nel 1552. Davanti a questa è la loggia veneta che, eretta nel sec. xvi, dopo quattro secoli continua a essere funzionale: è il mercato in cui le donne di Cres vendono i loro prodotti, tra cui un celebratissimo olio di oliva.
L’interno della cittadina, cinta da mura, con tre porte d’accesso e sorvegliata da una cilindrica torre merlata che ancora resiste nell’angolo nord-occidentale dell’antico perimetro, è un intarsio di calli che dividono edifici di stampo medievale, ornati da decine e decine di stemmi che indicano le casate o l’arte dei remoti inquilini. Particolare attenzione merita il tardogotico palazzo Arsali, già Petris, sede di un museo con anfore del iii sec. a.C, un lapidario, reperti archeologici, sculture medievali e una collezione di libri antichi.
Tra i numerosi edifici di culto vanno ricordati la parrocchiale gotica di 5. Maria delle Nevi del 1448 (il campanile isolato è del sec. XVIII in sostituzione di quello distrutto nel ‘400); la chiesa di S. Isidoro, dedicata al patrono della città (popolarmente chiamato S. Sidar o Sidro), del sec. XII, di fronte alla quale c’è il più antico monumento medievale, una colonna con capitello; la tardogotica chiesa di S. Spirito, i cui lavori iniziarono nel 1448, e soprattutto la coeva chiesa di S. Maria Maddalena, modello gotico esemplare per tutta l’isola, con bel portale e campanile isolato. Fuori le mura, la chiesa di S. Francesco, del sec. xvi, presenta un particolare curioso: i capitelli delle bifore hanno scolpiti volti allegri nelle facciate nord ed est, tristi a sud e ovest; l’annesso monastero è del ‘300.
Tags: adriatico, cantiere navale, cherso, cres, isola di lussino, la loggia
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